55a GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI – 16 Maggio 2021

Tema: «Vieni e vedi» (Gv 1,46).
Comunicare incontrando le persone dove e come sono»

«Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli»

“Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo a ogni creatura “(Mc.16,. 15)

Ascende il Signore tra canti di gioia

Oggi si celebra la solennità dell’Ascensione
del Signore.
Il Vangelo ci mostra gli Apostoli che si
radunano in Galilea, “sul monte che Gesù
aveva loro indicato”. Qui avviene l’ultimo
incontro del Signore risorto con i suoi, sul monte. Il “monte” ha una forte
carica simbolica. Su un monte Gesù ha proclamato le Beatitudini,
sui monti si ritirava a pregare, là accoglieva le folle e guariva i malati.
I contenuti della missione affidata agli Apostoli sono questi: annunciare,
battezzare, insegnare e camminare sulla vita tracciata dal Maestro, cioè il
Vangelo vivo. Questo messaggio di salvezza implica prima di tutto il dovere
della testimonianza. Senza testimonianza non si può annunciare.
A questo siamo chiamati anche noi, discepoli di oggi. Siamo chiamati per
rendere ragione della nostra fede.
Di fronte a un compito così impegnativo, e pensando alle nostre
debolezze, ci sentiamo inadeguati, come di certo si sentirono gli Apostoli
stessi. Ma non bisogna scoraggiarsi, ricordando le parole che Gesù ha rivolto
a loro prima di ascendere al Cielo: “Io sono con voi, tutti i giorni fino alla fine
del mondo”. Questa promessa assicura la presenza costante e consolante
di Gesù tra di noi. Ma in che modo si realizza questa presenza?
Mediante il suo Spirito, che conduce la Chiesa a camminare nella storia,
come compagna di strada di ogni uomo.

Papa Francesco, Regina coeli, 24 Maggio 2020

Il Papa istituisce il ministero del catechista
Il Papa ha istituito il ministero laicale di catechista. L’ha fatto con
il Motu Proprio “Antiquum misterium” in cui si annuncia che la
Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti pubblicherà
a breve il rito istitutivo. Spetterà poi alle Conferenze episcopali
stabilire «l’iter formativo necessario e i criteri normativi per
potervi accedere». I pastori, recita in proposito il Motu proprio «non
cessino di fare propria l’esortazione dei Padri conciliari quando
ricordavano: «Sanno di non essere stati istituiti da Cristo per assumersi da
soli tutto il peso della missione salvifica della Chiesa verso il mondo, ma che
il loro eccelso ufficio consiste nel comprendere la loro missione di pastori
nei confronti dei fedeli e nel riconoscere i ministeri e i carismi propri a
questi, in maniera tale che tutti concordemente cooperino, nella loro
misura, al bene comune» (Lumen Gentium, 30). Il discernimento dei doni
che lo Spirito Santo non fa mai mancare alla sua Chiesa sia per loro il
sostegno dovuto per rendere fattivo il ministero di catechista per la crescita
della propria comunità».
Come noto i ministeri istituti, come l’accolitato e il lettorato, che
il Papa ha recentemente aperto alle donne, sono affidati con atto
liturgico del vescovo, dopo un adeguato cammino, «a una persona che
ha ricevuto il Battesimo e la Confermazione e in cui siano riconosciuti
specifici carismi». Si tratta di altro rispetto ai ministeri “ordinati”, che
hanno invece origine in uno specifico Sacramento: l’Ordine sacro.
Cioè i ministeri ordinati del vescovo, del presbitero, del diacono.
Il nuovo Motu Proprio, dunque va nel segno di una
valorizzazione del ruolo dei laici nella comunità. Con alcune
sottolineature e precisazioni. Primo requisito necessario – ha
osservato l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio
Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione – «la
dimensione vocazionale a servire la Chiesa dove il vescovo lo ritiene più
qualificante. Il ministero non viene dato per una gratifica personale, ma per
il servizio che si intende prestare alla Chiesa locale e a servizio di dove il
vescovo ritiene necessaria la presenza del catechista. Non si dimentichi – ha
aggiunto Fisichella – che in diverse regioni dove la presenza dei sacerdoti è nulla
o rara, la figura del catechista è quella di chi presiede la comunità e la
mantiene radicata nella fede».

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“Maria è sempre presente al capezzale dei suoi figli. Se qualcuno si
ritrova solo e abbandonato, ella è Madre, è lì vicino, come era accanto al suo Figlio quando
tutti l’avevano abbandonato. Maria è stata ed è presente nei giorni di pandemia, vicino alle
persone che purtroppo hanno concluso il loro cammino terreno in una condizione di
isolamento, senza il conforto della vicinanza dei loro cari. Maria è sempre lì, accanto a noi,
con la sua tenerezza materna. Le preghiere rivolte a lei non sono vane. Donna del “sì”, che
ha accolto con prontezza l’invito dell’Angelo, risponde pure alle nostre suppliche, ascolta le
nostre voci, anche quelle che rimangono chiuse nel cuore, che non hanno la forza di uscire
ma che Dio conosce meglio di noi stessi. Le ascolta come Madre. Come e più di ogni buona
madre, Maria ci difende nei pericoli, si preoccupa per noi, anche quando noi siamo presi dalle
nostre cose e perdiamo il senso del cammino, e mettiamo in pericolo non solo la nostra
salute ma la nostra salvezza…” (Papa Francesco Udienza generale 24 marzo 2021)

Preghiera per l’Ascensione del Signore
La tua ascensione al cielo, Signore,
mi colma di gioia
perché è finito per me il tempo
di stare a guardare ciò che fai
e comincia il tempo del mio impegno.
Ciò che mi hai affidato,
rompe il guscio del mio individualismo
e del mio stare a guardare

facendomi sentire responsabile in prima persona

della salvezza del mondo.
A me, Signore, hai affidato il tuo Vangelo,
perché lo annunciassi su tutte le strade del mondo.
Dammi la forza della fede, come ebbero i tuoi primi apostoli,

così che non mi vinca il timore,
non mi fermino le difficoltà,
non mi avvilisca l’incomprensione,
ma sempre e dovunque, io sia tua lieta notizia,

rivelatore del tuo amore,
come lo sono i martiri e i santi
nella storia di tutti i popoli del mondo.

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Nuovo Sito Web della diocesi di Vicenza:
la nuova disposizione dei contenuti tiene conto del processo di
riforma della Curia: per cui in home page non si trovano più tutti gli
uffici diocesani, ma i cinque ambiti entro cui si sta riorganizzando
l’azione pastorale della Diocesi.