V a DOMENICA DI PASQUA – 2 Maggio 2021

Come tralci nella vera vite

“Io sono la vite, voi i tralci” ( Gv. 15, 5)

Con linfa nel tralcio
Signore Risorto, vogliamo rimanere in te;
vogliamo rimanere nel tuo amore,
nella tua Parola, nei tuoi gesti.
Vogliamo rimanere nella tua presenza
che, pur invisibile ai nostri occhi,
ci avvolge e ci sostiene.
Il tuo Spirito ci insegni a rimanere,
a non avere fretta di mollare tutto,
ci doni la determinazione del bene.
La vita del Padre possa allora scorrere in noi,
come la linfa nel tralcio, per portare frutto,
per essere frutto. Amen.

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DOMENICA 2 MAGGIO
IN TUTTE LE CHIESE DELLA DIOCESI
UNA PREGHIERA PER NADIA DE MUNARI
E CHRISTIAN CARLASSARE
In attesa della celebrazione dei funerali di Nadia De Munari e
pregando per la salute di padre Christian Carlassare (entrambi
figli della nostra terra vicentina), la Diocesi di Vicenza invita
tutti ad un ricordo nella preghiera per i missionari e le
missionarie al servizio del Vangelo e dei più poveri e indifesi
della terra.

PETIZIONE: “PRIMA I BAMBINI” GRATUITÀ E
PARITÀ PER L’INFANZIA
Nella nostra Unità pastorale è presente la Scuola dell’infanzia paritaria e
Nido integrato, aderente alla FISM organismo delle scuole dell’infanzia
paritarie no profit di ispirazione cristiana. Il 19 aprile è partita la
mobilitazione educativa e sociale FISM nazionale dei nidi e delle materne
paritarie no profit: obiettivo per tutti gratuità e parità scolastica.
L’iniziativa vuole sensibilizzare l’opinione pubblica affinché il Governo
promuova il rispetto della parità scolastica.
Cosa si intende per parità scolastica? È il riconoscimento affinché tutte le
realtà educative statali, comunali, paritarie abbiano parità di trattamento
superando quelle differenze presenti nel Sistema educativo. Con la legge
62/2000 le Scuole dell’infanzia sono state definite “paritarie” dallo Stato
senza lo stanziamento di fondi adeguati facendo sì che la tanto sbandierata
parità diventi una eclatante disparità per le famiglie costrette a pagare di
tasca propria una retta doppia rispetto alle Scuole dell’Infanzia statali.
Per questo vi invitiamo a prendere visione della petizione e a sottoscriverla
entrando nel link sottostante.
https://www.change.org/FISMPRIMAIBAMBINI
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Il 1° maggio il Papa apre un mese di rosario per superare il Covid

Per vivo desiderio del Santo Padre, il mese di maggio sarà dedicato a una
maratona di preghiera dal tema “Da tutta la Chiesa saliva incessantemente
la preghiera a Dio (At 12,5)”. L’iniziativa coinvolgerà in modo speciale tutti i
Santuari del mondo, perché si facciano promotori presso i fedeli, le famiglie
e le comunità della recita del Rosario per invocare la fine della pandemia.
Trenta Santuari rappresentativi, sparsi in tutto il mondo, guideranno la
preghiera mariana, che verrà trasmessa in diretta sui canali ufficiali della
Santa Sede alle ore 18:00 (ora di Roma ) ogni giorno.
Papa Francesco aprirà questa grande preghiera il 1° maggio e la concluderà
il 31 maggio.

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Il coraggio non è la forza di andare avanti,
ma è andare avanti quando non hai più forze.

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L’amministrazione comunale si mette a disposizione
per aiutare nella prenotazione ai vaccini, chiamando
al numero 333 4904917, dal LUNEDI’ al VENERDI’ dalle
15.15 alle 18.15. SABATO dalle 9.00 alle 12.00

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Il mese di Maggio è dedicato a Maria Santissima
La Madonna mai ha chiesto qualcosa per sé, mai. Sì, per gli altri, pensiamo a Cana,
quando va a parlare con Gesù. Mai ha detto: “Io sono la madre, guardatemi: sarò la regina
madre”. Mai lo ha detto. Non chiese qualcosa di importante per lei nel collegio apostolico.
Soltanto, accetta di essere Madre. Accompagnò Gesù come discepola, perché il Vangelo
fa vedere che seguiva Gesù: con le amiche, pie donne, seguiva Gesù, ascoltava Gesù.
Una volta qualcuno l’ha riconosciuta: “Ah, ecco la madre”. “Tua madre è qui” (cfr. Mc 3,31).
Seguiva Gesù. Fino al Calvario. E lì, in piedi, la gente sicuramente diceva “Povera donna,
come soffrirà”. E i cattivi sicuramente dicevano: “Anche lei ha colpa, perché se lo avesse
educato bene, suo figlio non sarebbe finito così”. Era lì, con il Figlio, con l’umiliazione del
Figlio. Noi possiamo onorare la Madonna dicendo: “Questa è mia Madre”, perché lei è Madre.
E questo è il titolo che ha ricevuto da Gesù, proprio lì, nel momento della Croce (cfr Gv 19, 26-27).
Non l’ha fatta primo ministro o le ha dato titoli di “funzionalità”. Soltanto “Madre”.
E poi, gli atti degli Apostoli, la fanno vedere in preghiera con gli apostoli come Madre (cfr. At 1-
14). La Madonna non ha voluto togliere a Gesù alcun titolo, ha ricevuto il dono di essere
Madre di Lui e il dovere di accompagnare noi come Madre, di essere nostra Madre.
E così, come Madre, noi dobbiamo pensarla, dobbiamo cercarla, dobbiamo pregarla.
Papa Francesco, 3 Aprile 2020