DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA – 11 Aprile 2021

«Abbiamo visto il Signore!»

«Metti qui il tuo dito […] tendi la tua mano e
mettila nel mio fianco» Giovanni 20,27

«Se non vedo nelle sue mani il
segno dei chiodi e non metto il
mio dito nel segno dei chiodi e
non metto la mia mano nel suo

fianco, io non credo» (Gv 20, 25).

Le parole con cui Tommaso ribatte all’annuncio degli
altri apostoli sono categoriche. La gioia degli amici
che gridano «Abbiamo visto il Signore!» non è
sufficiente a curare la ferita che la Passione di Gesù
ha aperto nel cuore di Tommaso.
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Il Tempo pasquale o di Pasqua è il periodo liturgico più antico e
maggiormente considerato nella Chiesa delle origini. La settimana dopo la
Pasqua era come un unico, grande giorno di Pasqua! ogni giorno si celebrava
l’assemblea liturgica o eucaristica, risuonava il canto dell’alleluia, si pregava
stando in piedi, era vietato il digiuno. Era come un ininterrotto giorno
pasquale, in cui si celebravano gli aspetti del mistero di Cristo risorto,
apparso, asceso al cielo, glorificato alla destra del Padre, donatore dello
Spirito e in cui i «neofiti», cioè i nuovi cristiani, vivevano la prima
esperienza ecclesiale della loro rinascita. Il tempo pasquale dura fino alla
Pentecoste … quest’anno la domenica 23 maggio. Particolare importanza ha
la domenica “in albis”, la domenica dopo la Pasqua. Era così chiamata perché
i battezzati e cresimati la notte di Pasqua, deponevano la loro veste bianca e
iniziavano il cammino di credenti nella storia dei giorni normali…

Divina Misericordia

Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa
a suor Faustina (nata in un villaggio polacco e battezzata col nome
di Elena). Pensava di farsi suora già da piccola, ma realizza il progetto
solo nell’agosto 1925 prendendo i nomi di Maria Faustina.
È destinataria di visioni e rivelazioni che i suoi confessori le
suggeriscono di annotare in un diario (beatificata nel 1993 da Papa
Giovanni Paolo II) a Płock nel 1931, quando le trasmetteva la sua
volontà per quanto riguardava il quadro: “Io desidero che vi sia una
festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con
il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo
Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia”.
Negli anni successivi Gesù è ritornato a fare questa richiesta
addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno
della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo
della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure
le grazie ad essa legate.
Perché è stata scelta la prima domenica dopo Pasqua?
La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso
teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della
Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche
suor Faustina: “Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata
con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore”.
Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla novena che precede
la festa e che inizia il Venerdì Santo. Gesù ha spiegato la ragione per
cui ha chiesto l’istituzione della festa: “Le anime periscono,
nonostante la Mia dolorosa Passione (…). Se non adoreranno la Mia
misericordia, periranno per sempre”.
La preparazione alla festa deve essere una novena, che consiste nella
recita, cominciando dal Venerdì Santo, della coroncina alla Divina
Misericordia. Questa novena è stata desiderata da Gesù ed Egli ha
detto a proposito di essa che “elargirà grazie di ogni genere”.

«Il culto della Misericordia divina non è una devozione secondaria, ma
dimensione integrante della fede e della preghiera del cristiano…
“Gesù, confido in te”: in queste parole si riassume la fede del cristiano,
che è fede nell’onnipotenza dell’Amore misericordioso di Dio».
Benedetto XVI

PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA
Abbiamo ricevuto in molti modi la misericordia di Dio,
impegniamoci a essere misericordiosi con chi ci fa un torto

L’amministrazione comunale si mette a disposizione
per aiutare nella prenotazione ai vaccini, chiamando
al numero 333 4904917, dal LUNEDI’ al VENERDI’ dalle
15.15 alle 18.15. SABATO dalle 9.00 alle 12.00

Signore, quando…. – Karl Barth
Signore nostro Dio!
Quando la paura ci prende
non lasciarci disperare!
Quando siamo delusi,
non lasciarci diventare amari!
Quando siamo caduti,
non lasciarci a terra!
Quando non comprendiamo più niente
e siamo allo stremo delle forze,
non lasciarci perire!
No!, facci sentire la tua presenza e il tuo amore
che hai promesso ai cuori umili e spezzati
che hanno timore della tua parola.
E’ verso tutti gli uomini
che è venuto il tuo Figlio diletto,
verso gli abbandonati:
poichè lo siamo tutti,
egli è nato in una stalla e morto sulla croce.
Signore, destaci tutti e tienici svegli
per riconoscerlo e confessarlo.