DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO – 24 GENNAIO

«Passando lungo il mare di Galilea…»
«Venite dietro a me» Marco 1,17

Vieni, Signore, chiama
La tua voce, Signore Gesù,
ci raggiunge qui e ora,
esattamente dove siamo,
a prescindere da ciò che stiamo facendo.
E questa imprevedibilità è stupore e
terrore.
Abbiamo paura di non riconoscerti,

ma ci riempie il cuore sapere che nulla
ti impedirà di raggiungerci.
Grazie, Maestro instancabile:
vieni, chiama, tiraci fuori dall’abitudine,
proponici quel nuovo
che può renderci nuovi! Amen.
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DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO 24 GENNAIO
Con il Motu Proprio Aperuit illis (30 settembre 2019), papa Francesco ha
stabilito che la III Domenica del Tempo Ordinario sia LA DOMENICA
DELLA PAROLA DI DIO. Scrive il Papa: «Dedicare in modo particolare
una domenica dell’Anno liturgico alla Parola di Dio consente, anzitutto, di
far rivivere alla Chiesa il gesto del Risorto che apre anche per noi il tesoro
della sua Parola perché possiamo essere nel mondo annunciatori di
questa inesauribile ricchezza». E aggiunge: «Il giorno dedicato alla Bibbia
vuole essere non “una volta all’anno”, ma una volta per tutto l’anno,
perché abbiamo urgente necessità di diventare familiari e intimi della
Sacra Scrittura e del Risorto, che non cessa di spezzare la Parola e il
Pane nella comunità dei credenti».

 

ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO SULLA PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI
22 gennaio 2021

L’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle armi Nucleari è un segno
decisivo nel cammino verso un mondo più sicuro, guidato dalla ricerca di una pace
vera e non di una pace armata, che non è vera pace.
Il Magistero della Chiesa ha sempre condannato l’uso dell’energia nucleare per
scopi bellici. Già Pio XII definì la bomba atomica la più terribile arma ideata fino
ad allora dalla mente umana. La denuncia non si è mai arrestata ed è divenuta
incalzante anche con San Giovanni Paolo II che, oltre a rivolgersi ai Governi e alle
Autorità internazionali, spronava “la mobilitazione di tutte le persone di buona
volontà per trovare concreti accordi in vista di un’efficace smilitarizzazione,
soprattutto nel campo delle armi nucleari”. Oltre il 70% degli italiani è a favore del
Trattato, ma il nostro Paese non è tra i firmatari. Papa Francesco ci ricorda che “è
immorale non soltanto l’uso ma anche il possesso di armi nucleari, le quali hanno
una portata distruttiva tale, che anche il solo pericolo di un incidente rappresenta una
cupa minaccia sull’umanità”. Ecco perché “l’obiettivo finale dell’eliminazione totale
delle armi nucleari diventa un imperativo morale”.
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“Le donne accedano ai ministeri del lettorato e dell’accolitato”
Le donne potranno accedere da ora in poi ai ministeri del lettorato e dell’accolitato nella
Chiesa Cattolica. Senza che però questo debba essere confuso con una sia pur parziale
apertura verso l’ordinazione sacerdotale. Con il motu proprio “Spiritus Domini”, infatti,
il Papa ha modificato il primo paragrafo del canone 230 del Codice di Diritto canonico,
stabilendo che le donne possano accedere a questi ministeri (la lettura della Parola di Dio
durante le celebrazioni liturgiche o lo svolgimento di un servizio all’altare, come ministranti –
chierichette o come dispensatrici dell’eucaristia). Viene così abrogata la specificazione
“di sesso maschile” riferita ai laici e presente nel testo Codice fino alla modifica odierna.
Francesco tuttavia specifica che si tratta di ministeri laicali “essenzialmente distinti dal
ministero ordinato che si riceve con il sacramento dell’ordine”. Il Papa spiega che “offrire
ai laici di entrambi i sessi la possibilità di accedere al ministero dell’Accolitato e del Lettorato,
in virtù della loro partecipazione al sacerdozio battesimale incrementerà il riconoscimento,
anche attraverso un atto liturgico (istituzione), del contributo prezioso che da tempo
moltissimi laici, anche donne, offrono alla vita e alla missione della Chiesa”.
Come sottolinea il Papa nella Lettera che accompagna il motu proprio, al cardinale Ladaria
Ferrer prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il lettorato e l’accolitato sono
ministeri “istituiti”, cioè affidati con atto liturgico del vescovo, dopo un adeguato cammino,
«a una persona che ha ricevuto il Battesimo e la Confermazione e in cui siano riconosciuti
specifici carismi». Sono altro rispetto ai ministeri “ordinati”, che hanno invece origine in uno
specifico Sacramento: l’Ordine sacro. Si tratta dei ministeri ordinati del vescovo, del
presbitero, del diacono.

 

Il tuo desiderio sia di vedere Dio;
il tuo timore sia di perderlo;
il tuo dolore sia di non possederlo;
la tua gioia sia in quello che ti può a Lui condurre:
e vivrai in pace.

 

25 gennaio: Conversione di San Paolo

Gesù,
sulla via di Damasco sei apparso a San Paolo
in una luce sfolgorante
e hai fatto sentire la tua voce
portando alla conversione chi prima ti
perseguitava.
Come san Paolo,
mi affido oggi alla potenza del tuo perdono,
lasciandomi prendere per mano da te,
affinché io possa uscire dalle sabbie mobili
dell’orgoglio e del peccato,
della menzogna e della stoltezza,
dell’egoismo e di ogni falsa sicurezza,

per conoscere e vivere la ricchezza del tuo amore.

Maria, Madre della Chiesa,

mi ottenga il dono della vera conversione
perché quanto prima si realizzi l’anelito di Cristo

“affinché siano una cosa sola”.
San Paolo, intercedi per noi. Amen.
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Per misurare la virtù di un uomo, non bisogna guardarlo
nelle grandi occasioni, ma nella vita quotidiana. (Pascal).