Domenica 3 Gennaio – Santissimo Nome di Gesù

La gioia di essere tuoi figli
Benedetto il bimbo, che oggi
ha fatto esultare Betlemme.
Benedetto l’infante, che oggi
ha ringiovanito l’umanità.
Benedetto il frutto, che ha chinato
sé stesso verso la nostra fame.
Benedetto il buono che in un istante
ha arricchito tutta la nostra povertà
e ha colmato la nostra indigenza.
Benedetto colui che è stato piegato dalla sua
misericordia a prendersi cura della nostra infermità.

(Efrem il Siro)
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EPIFANIA DEL SIGNORE
Mercoledì 6 Gennaio 2021

Oggi è apparso nel mondo come luce che splende nelle tenebre

Preghiera ai Re Magi

O Santi Magi,
che offrendo a Gesù Cristo
oro, incenso e mirra
lo riconosceste come Re,
come Dio e come uomo
otteneteci dal Signore
la grazia di non presentarci
con le mani vuote davanti a lui,
ma anzi di poter offrirgli
l’oro della carità,
l’incenso della preghiera
la mirra della penitenza
perché anche noi
possiamo degnamente servirlo. Amen.

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ANAGRAFE PARROCCHIALE di PAVIOLA 2020

Battesimi
Stefanato Mattia; Binotto Celeste; De Momi Jacopo
a S. Giorgio Breda Giovanni; Scapin Sofia;

Defunti
Campigotto Renato a.63; Costa Olindo a.92; Muzzi Luciana a.89;
Sturaro Velia a.83; Franceschetto Teresa a.89; Facco Stenio Sante a.94;
Mozzo Giuliana a.77; Serafini Renata a.89

8 i Cresimati il 23 febbraio
a Lobia dal Vicario Generale Mons. Lorenzo Zaupa

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ANAGRAFE PARROCCHIALE di LOBIA 2020

Battesimi
Berto Ilaria; Rizzotto Ginevra; Sartor Cloe; Gottardello Riccardo; Milani
Ginevra; Villanova Tommaso ; a S. Giorgio Miatello Denis

Matrimoni
Mengatto Paolo e Valeretto Giulia;

Defunti
Zanon Alberto (83) ;Masgras Alessandro (59) ; Bevilacqua Palmira
(88); Tonello Gabriele (56) ; Pilotto Angelo (81); Biasio Ida (97);
Franceschetto Olinda (94); Biasio Lia (95); Moretto Antida (90)

11 i Cresimati il 23 febbraio
dal Vicario Generale Mons. Lorenzo Zaupa
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Abbiamo un Dio innamorato di noi, che ci accarezza teneramente
e ci canta la ninna nanna proprio come fa un papà con il suo bambino.
Non solo: lui ci cerca per primo, ci aspetta e ci insegna a essere «piccoli»,
perché l’amore è più nel dare che nel ricevere ed è più nelle opere
che nelle parole . (Papa Francesco)

 

Buon Anno di collaborazione,
di condivisione, di fraternità,
perché ogni passo fatto insieme
segni un progresso nel bene comune!
E che l’impegno di tutti contribuisca a rendere
il mondo migliore!

 

1 gennaio 2021 54^ Giornata Mondiale della Pace
La cultura della CURA
come percorso di pace.

Il primo gennaio si celebra ogni anno la giornata mondiale della pace.
Per il 2021 Papa Francesco ha rivolto ai governanti di tutto il mondo e
a tutti gli uomini compresi i credenti un messaggio che non poteva non
tenere presente le drammatiche vicende che hanno segnato l’anno
che si è appena chiuso.
Se da una parte la pandemia ha visto esempi di dedizione e di
altruismo senza risparmiarsi e perfino pagando con la vita il servizio
specie in campo sanitario, dall’altra scrive Papa Francesco:
“Duole constatare che, accanto a numerose testimonianze di carità
e solidarietà, prendono purtroppo nuovo slancio diverse forme
di nazionalismo, razzismo, xenofobia e anche guerre e conflitti
che seminano morte e distruzione. Questi e altri eventi, che hanno
segnato il cammino dell’umanità nell’anno trascorso, ci insegnano
l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri e del creato, per
costruire una società fondata su rapporti di fratellanza. Perciò ho
scelto come tema di questo messaggio: La cultura della cura
come percorso di pace. Cultura della cura per debellare la cultura
dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente”.
Non c’è pace dice il Papa senza la cultura della cura. La cura come
promozione della dignità e dei diritti della persona, cura del bene
comune, cura mediante la solidarietà, cura per la salvaguardia del
creato. Necessita una educazione alla cultura della cura che chiama
in causa diversi soggetti dalla famiglia alla scuola, dalle istituzioni
alle religioni. Per noi credenti poi diventa fondamentale ispirarsi
al modo con cui Gesù si prendeva cura specialmente dei poveri.
I primi cristiani hanno saputo tradurre nella cultura della cura le scelte
della comunità primitiva avviando così un processo inarrestabile fino
alla chiesa dei nostri giorni.

Felice 2021 a Tutti Voi