QUARTA DOMENICA di AVVENTO – B – 20 Dicembre 2020

Tra gli umili poni la tua dimora
«Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te» Luca 1,28

Rallegrati!
Oggi, Signore, quell’invito
lo pronunci per me: «Rallegrati!».
Oggi, Signore, mi chiedi di entrare,
di fare la tua casa nella mia vita.
Oggi, Signore, quel Mistero
che hai realizzato in Maria,
lo proponi anche a me:
fare spazio allo Spirito, spazio alla Parola,
spazio a te, Vita del mondo.
Gratuità immensa.
Dono immeritato.
Eppure, nella nostra fragile umanità,
tu continui a farti carne per noi,
per la nostra salvezza.
Vieni, Signore Gesù!
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Per le celebrazioni natalizie….
Si ricorda il rispetto delle norme anti-Covid e
l’accesso consentito fino ad esaurimento posti a
sedere per cui ci scusiamo anticipatamente per
eventuali problematiche. Raccomandiamo a tutti di
avere il buon senso di distribuirsi nelle varie
celebrazioni proposte e di evitare di concentrarsi negli
orari più comodi. Chiediamo di non insistere e non
chiedere eccezioni di nessun tipo. (ne’ per il numero di
presenti, ne’ per il posto da occupare in chiesa)

In questo Avvento ci siamo riscoperti ancora fragili.
Ciascuno, vulnerabile di fronte al virus, specie se colpito nella cerchia di
amici e familiari, ha dovuto fare i conti con sentimenti di paura, incertezza.
Tutti poi ci siamo trovati distanti e divisi gli uni dagli altri; come se le
persone più vicine fossero improvvisamente diventate una minaccia.
Ma la Chiesa è un dono che ci supera. E la comunità cristiana si costruisce e
si sviluppa al di là delle nostre forze e dei nostri meriti.
È il Signore che ci convoca, è la sua Parola che ci raduna.
Così, anche con tutte le norme di sicurezza, anche distanziati, addirittura
anche da casa, noi celebreremo con gioia il Natale di quest’anno difficile.
“Sarà un Natale di restrizioni e disagi, ma quello di Giuseppe e Maria non fu
rose e fiori” (Papa Francesco). Proprio quest’anno, paradossalmente, ci
possiamo sentire più vicini alla famiglia di Betlemme e al Bambino,
Dio-con-noi, nato nella debolezza. Lui, venuto a condividere la nostra povera
umanità, ci dice: “Non temere, tu mi appartieni. Sei prezioso ai miei occhi (Is 43,1).

AUGURI DI NATALE
Non c’è nulla di più facile che dire parole
scontate in queste occasioni, un po’ sulla linea di
internet dove circolano abbondanti frasi fatte
per tutte le occasioni. E sul Natale si sprecano.
Chiediamoci invece che cosa direbbe a noi, Gesù
se ce lo trovassimo davanti in carne ed ossa.
Forse partirebbe dalle cose umane:
ci chiederebbe di vivere meno stressati?
O di tornare a sorridere? O di ritrovare quei valori di solidarietà
familiare e sociale che oggi perdono colpi? E dopo magari
passerebbe alle cose spirituali, quelle che rispondono al perché…
perché il battesimo? Perché la messa alla domenica? Perché la
preghiera? Perché la catechesi?
Molti probabilmente non sanno più rispondere a questi perché.
Su tutti arrivi la sua luce, quella che illumina e fa valere ogni vita.
Quella sana e forte; quella malata e precaria; quella bianca o gialla
o nera; la vita nascente, e la vita ricca o povera.
AUGURI DI UN SERENO E SANTO NATALE
A TUTTE LE COMUNITA’ !!!!

Domenica 20 dicembre: una preghiera in
famiglia in preparazione al Natale

Anche la Diocesi di Vicenza invita tutti i fedeli ad unirsi spiritualmente per
una breve preghiera in tutte le famiglie e comunità domestiche, alla sera
della Quarta domenica di Avvento (20 dicembre).
Si suggerisce di accompagnare la preghiera ponendo una candela accesa
sul davanzale di una finestra della propria abitazione.
( vedi traccia di preghiera sul sito della Diocesi)

Accendiamo la quarta candela della corona d’avvento °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Il rito della riconciliazione con confessione e assoluzione generale
Il nostro Vescovo Beniamino ha preso questa decisione per tutte
le parrocchie della diocesi. Il Rito della riconciliazione con
confessione e assoluzione generale è previsto per circostanze
particolari in cui ci sia un’impossibilità fisica o morale per la
confessione individuale.
La situazione di pericolo, che stiamo vivendo in questi mesi,
con la possibilità di mettere a rischio chi confessa e i penitenti,
appartiene a questa categoria. Questo rito della riconciliazione si
svolge tutto in forma comunitaria e ci permette di vivere pienamente
la dimensione sociale e comunitaria della guarigione e del perdono
I penitenti, per ottenere l’assoluzione generale, devono essere
realmente pentiti dei propri peccati, devono avere il proposito di
correggersi, essere decisi a riparare i danni eventualmente provocati,
e impegnarsi a confessare, entro un anno, i singoli peccati gravi.

Celebrazione penitenziale comunitaria con assoluzione generale

Martedì ore 17.00 a Paviola
Mercoledì ore 17.00 a Lobia e a San Giorgio
Giovedì ore 10.00 a Lobia e a San Giorgio
P.S. In questo momento di emergenza non ci saranno le Confessioni
individuali per il Natale e nemmeno la visita e la comunione
agli ammalati o anziani.