Giornata di sensibilizzazione per il sostegno del Clero – 22 novembre 2020

NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO
Quando egli verrà nella gloria

«Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» Matteo 25,40
Signore, nostro Re
Signore Gesù, nostro Dio e nostro Re,
lo Spirito ci doni i tuoi occhi,
il tuo cuore, i tuoi sentimenti
perché il nostro sguardo sull’umanità,
il nostro sentire, i desideri che ci
muovono siano un riflesso del tuo amore.
Verrai un giorno nella gloria,
ma oggi abiti il mondo attraverso

ogni nostra scelta.
Riempici di te, Signore: guida, orienta, illumina
ciò che siamo e che scegliamo,
perché il mondo si senta raggiunto,
già qui e ora, dalla tua tenerezza. Amen.
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22 novembre Giornata di sensibilizzazione per il sostegno del Clero

La “missione” dei sacerdoti è resa possibile anche grazie alle offerte
a loro destinate, diverse da tutte le altre forme di contributo a favore
della Chiesa cattolica, perché espressamente destinate al sostentamento
dei preti diocesani. Dal proprio parroco al più lontano.
Oggi le Offerte raggiungono circa 34 mila pastori, tra cui 400 missionari
inviati nei Paesi in via di sviluppo e 3 mila preti ormai anziani o malati,
dopo una vita di servizio ai fratelli. Nel 2019 sono state raccolte oltre 84 mila
Offerte. Una cifra ancora lontana dalle esigenze di un sostegno decoroso.
Per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Per maggiori informazioni e
approfondimenti consultare il sito www.insiemeaisacerdoti.it

Con l’Avvento il nuovo Messale Romano
La Voce dei Berici di questa settimana dedica un ampio approfondimento al tema
(Articolo a firma Margherita Grotto)
“E non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male”. Sarà questa una delle novità più
rilevanti che dalla prima domenica di Avvento verrà inserita nelle celebrazioni liturgiche.
E non saranno gli unici cambiamenti. La terza edizione italiana del Messale romano, il volume per
celebrare la Messa, arriva con una veste nuova, sarà adottato dalla nostra Diocesi con il nuovo anno
liturgico che inizia sabato sera 28 novembre. Dopo quarant’anni il libro liturgico che tutti conosciamo
fa spazio a una edizione rinnovata nel linguaggio, in linea con il tempo. «Il Messale nasce, a monte, in
latino, perché vale per tutta la Chiesa di rito romano – spiega don Pierangelo Ruaro, direttore dell’ufficio per la liturgia della diocesi di Vicenza -. C’è un progetto che funziona, quindi, per tutti e che le singole Chiese nazionali traducono e adattano al loro contesto socioculturale».
Tanti i settori coinvolti: dai biblisti ai liturgisti, dai latinisti agli italianisti, fino ai musicisti per le preghiere
da cantare. «Il nuovo Messale è un invito anche a valorizzare il linguaggio del canto che, fino a ieri, era
collocato in appendice del Messale stesso» evidenzia don Pierangelo.
Strutturalmente parlando, il libro presenta un formato nuovo (più piccolo di quello d’altare e più grande
di quello da tavolo), è rinnovato nella veste grafica, nel numero di pagine per la presenza della musica,
nei caratteri di stampa, più leggibili e grandi, senza grassetti, nelle illustrazioni. I cambiamenti sono
tanti. La maggior parte delle variazioni riguarda le formule pronunciate dal sacerdote.
Nell’atto penitenziale si ricorre all’aggiunta delle “sorelle” accanto ai fratelli: “Confesso a Dio
onnipotente e a voi, fratelli e sorelle. Stesso discorso è presente anche in altre parti del Messale,
dove si ripresenta la questione (presentazione dei doni, momento della Preghiera Eucaristica in cui si
ricordano i defunti). Sempre all’interno dell’atto penitenziale si tornano a prediligere le formule greche
“Kýrie, eléison” e “Christe, eléison” su “Signore, pietà” e “Cristo, pietà”.
Un’ulteriore modifica si ha nei saluti biblici iniziali, corretti dal punto di vista grammaticale.
Non sentiremo più “La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione
dello Spirito Santo sia con tutti voi”, ma il verbo al plurale “siano”.
Un nuovo componente rivisto è il Gloria che adotterà la formula “pace in terra agli uomini, amati
dal Signore in sostituzione di “uomini di buona volontà”.
Nel Padre Nostro due sono i cambiamenti. Uno fortemente voluto da papa Francesco: “Non
abbandonarci alla tentazione” in sostituzione di “E non ci indurre in tentazione”, che ribadisce
un Signore non tentatore, ma di sostegno, e l’aggiunta di un “anche” nella frase “come anche noi
li rimettiamo” che riprende l’esatta espressione latina.
Nell’Agnello di Dio il prete dirà: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo.
Beati gli invitati alla cena dell’Agnello. L’inversione di frasi ristabilisce la successione originaria
della sequenza rituale, mentre la “cena dell’Agnello” sostituisce la “cena del Signore” richiamando
l’Apocalisse e il banchetto delle nozze dell’agnello. «Questo riferimento ci dice che l’Eucarestia ha una
dimensione escatologica – aggiunge don Pierangelo -: la tavola del Signore sulla quale la Chiesa celebra il memoriale di Cristo è la tavola della cena dell’agnello dell’Apocalisse».
La necessità di rifare il Messale regolarmente si palesa anche per l’inserimento di nuovi santi.
Dal 1983, anno dell’uscita della seconda edizione del Messale, ad oggi sono stati proclamati molti santi
(si pensi solo a Pio da Pietrelcina, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Bakhita, Giovanni Antonio Farina,…)
e il calendario doveva essere aggiornato. Tutti questi cambiamenti e miglioramenti del linguaggio
rispondono a una maggiore contestualizzazione del linguaggio ecclesiale a quello sociale e culturale
odierno. Il libro liturgico “cammina nel tempo” per poter parlare ed esprimere l’oggi dell’azione divina.

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PER VIVERE IL TEMPO dell’AVVENTO
Mercoledì 25 ore 20.45 Elide Siviero terrà un incontro per farci capire
l’importanza della LITURGIA delle ORE e come la si celebra.
Nei venerdì di Avvento sempre Elide proporrà alcuni incontri online per un
percorso di avvicinamento e preparazione al Natale. Sarà un’occasione per
approfondire i testi dei Vangeli che ascolteremo nelle domeniche di Avvento.
Sulla pagina facebook “Parrocchia di San Giorgio in Bosco” nei giorni
precedenti verrà pubblicato il link a cui tutti possono collegarsi
APPUNTAMENTO DIOCESANO
Sabato 28 NOVEMBRE dalle ore 9,30 alle 11,30 in videoconferenza,
potremo ascoltare una introduzione al tema NUOVO MESSALE da parte:
del nostro VESCOVO, Mons. BENIAMINO PIZZIOL,e del prof. Don RUARO
PIERANGELO (Canale YOUTUBE della Diocesi di Vicenza: youtu.be/-dC44AV8b6k)

Il riccone in Paradiso
Un riccone arrivò in Paradiso dopo una lunga vita passata nel lusso
a motivo degli affari per i quali aveva uno speciale fiuto.
Per prima cosa fece un giro per il mercato e con sorpresa vide che
le merci erano vendute a prezzi molto bassi.
Non gli pareva vero: anche qui avrebbe potuto mettere a frutto il suo
spiccato senso per gli investimenti. Immediatamente mise mano
al portafoglio e cominciò a ordinare le cose più belle che vedeva.
Al momento di pagare porse all’angelo, che faceva da commesso,
una manciata di banconote di grosso taglio. L’angelo sorrise:
“Mi dispiace, ma questo denaro non ha alcun valore”.
“Come?”, si stupì il riccone.
“Qui vale soltanto il denaro che sulla terra è stato donato”, rispose
l’angelo.
San Giovanni della Croce
Alla sera della vita, noi saremo giudicati sull’amore