XXX DOMENICA T. O. – 25 Ottobre 2020

Capaci di amare te sopra ogni cosa
e il prossimo come noi stessi
«Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”» Matteo 22,39

Vivere amando
Signore Gesù,
in te abbiamo conosciuto l’amore,
dalle tue parole e dai tuoi gesti
abbiamo imparato come farci prossimi
di ogni fratello e sorella in umanità.
Insegnaci a vivere amando.
L’amore diventi il perché di ogni scelta.
L’amore sia il senso dei nostri sì al Padre.
L’amore ci renda casa per tutti. Amen.
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Nuove disposizioni diocesane alla luce dell’evoluzione sanitaria,
dei decreti del governo e delle circolari della CEI (22 ottobre2020)
Aggiornamenti alle disposizioni diocesane

Tenendo conto dei DPCM del 13 e 18 ottobre 2020 e delle Circolari della
Conferenza Episcopale Italiana del 14 e 20 ottobre 2020, si comunicano i
seguenti aggiornamenti liturgico-pastorali per la Diocesi di Vicenza.
In tutti i luoghi parrocchiali si eviti ogni assembramento di persone e si
rispettino sempre le norme sanitarie di cui deve essere data informazione
mediante appositi cartelli.
In particolare:
a) è fatto divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori,
temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C oppure è stato in contatto
con persone positive a SARSCoV-2 nei 14 giorni precedenti;
b) tutti coloro che vi accedono mantengano sempre la distanza interpersonale
di almeno un metro, indossino la mascherina e igienizzino le mani all’ingresso;

c) ad eccezione delle celebrazioni liturgiche, si conservi un registro delle
presenze giornaliere da conservare per una durata di 14 giorni, garantendo
il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali;
d) gli ambienti utilizzati devono essere igienizzati adeguatamente in base
all’uso effettivo e si provveda ad una appropriata areazione degli stessi.
1) Per quanto riguarda le celebrazioni, rimangono invariate le indicazioni date a
seguito del Protocollo del 7 maggio u.s. e successive variazioni (cfr. CEI, Circolare
14 ottobre 2020).
Nelle chiese si mantenga il rispetto per il numero di capienza e il segna-posti per i
fedeli. Si abbia cura di igienizzare vasi sacri, il ricambio di purificatoi, manutergi, ecc.
e di tenere opportunamente coperti i vasi sacri durante le celebrazioni. Si ricorda
che non è possibile la Comunione in bocca.
2) L’uso delle cappelle invernali è consentito solo nella misura in cui si assicura il
rispetto delle regole di distanziamento e delle norme igienico-sanitarie.
3) In merito alle prossime Solennità di Tutti i Santi e Commemorazione dei fedeli
defunti, le celebrazioni nei cimiteri sono ammesse solo nel rispetto delle regole di
distanziamento e delle norme igienico-sanitarie. Tenendo conto che le aree
cimiteriali sono di competenza comunale e in considerazione del rischio di
assembramenti, si prenda contatto con i Sindaci al fine di valutare l’opportunità di
organizzare o sospendere le celebrazioni del 1° novembre e dei giorni successivi in
cimitero. Sono comunque proibite le processioni. Un eventuale movimento
all’interno del cimitero per la benedizione delle tombe va riservato ai soli ministri.
Le tradizionali visite al cimitero possono essere integrate con momenti di preghiera
in chiesa, sia la sera del 1° che nella giornata del 2 novembre.
4) Per la catechesi e gli incontri formativi per minori resta in vigore quanto
previsto dalle Linee orientative per la ripresa dei percorsi educativi per
minori dell’Ufficio Giuridico della CEI.
5) Sono comunque vietate le attività degli sport di contatto, anche in modalità non
organizzate. In ogni caso si faccia riferimento alle indicazioni del Ministero dello Sport e delle
organizzazioni sportive.
6) Tenendo conto della raccomandazione del DPCM del 18 ottobre (cfr. Art. 1 lett. d,
n. 5), si invita a svolgere tutte le riunioni in modalità a distanza. Solo in caso di
necessità è possibile tenere riunioni in presenza con un numero limitato di
partecipanti, utilizzando gli ambienti più grandi (chiesa compresa). Non si
concedano gli spazi parrocchiali ad uso terzi.
7) Le attività dei bar dei centri parrocchiali, sia quelli gestiti con licenza commerciale che da
enti del Terzo Settore e associazioni, sono vincolate alle norme valide per la ristorazione.
8) Sono vietate le sagre parrocchiali, i momenti conviviali e le feste di qualsiasi
genere negli ambienti parrocchiali.
9) Va assicurato il ricambio dell’aria sia nelle chiese che negli ambienti parrocchiali,
prima e dopo l’utilizzo. Durante gli incontri è necessario lasciare socchiusa qualche
porta e/o finestra.

10) Per gli impianti di riscaldamento è obbligatorio, se tecnicamente possibile,
escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria durante le celebrazioni o gli
incontri. Se ciò non fosse possibile, è comunque consentito farli funzionare,
attivandoli fino all’inizio delle celebrazioni. In ogni caso vanno rafforzate
ulteriormente le misure per il ricambio d’aria e va garantita la pulizia dei filtri dell’aria
di ricircolo. È necessario verificare il tutto con un tecnico che potrà anche valutare
altre possibili soluzioni di funzionamento.
Le presenti indicazioni resteranno valide fino a nuove disposizioni.

Vicenza, 22 ottobre2020
L’Ordinario diocesano – mons. Lorenzo Zaupa –Vicario Generale
Il Cancelliere vescovile don Enrico Massignani

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Il monaco giocoliere

La Madonna, con il Bambino Gesù fra le braccia, aveva deciso di scendere in Terra
per visitare un monastero.
Orgogliosi, tutti i monaci si misero in una lunga fila, presentandosi ciascuno davanti
alla Vergine per renderle omaggio.
Uno declamò alcune poesie, un altro le mostrò le miniature che aveva preparato
per la Bibbia e un terzo recitò i nomi di tutti i santi. E così via, un monaco dopo
l’altro, tutti resero omaggio alla Madonna e al Bambino.
All’ultimo posto della fila ne rimase uno, il monaco più umile del convento, che non
aveva mai studiato i sacri testi dell’epoca. I suoi genitori erano persone semplici,
che lavoravano in un vecchio circo dei dintorni, e gli avevano insegnato soltanto
a far volteggiare le palline in aria.
Quando giunse il suo turno, gli altri monaci volevano concludere l’omaggio perché
il povero acrobata non aveva nulla di importante da dire e avrebbe potuto sminuire
l’immagine del convento. Ma anche lui, nel profondo del proprio cuore, sentiva un
bisogno immenso di offrire qualcosa a Gesù e alla Vergine.
Pieno di vergogna, sentendosi oggetto degli sguardi di riprovazione dei confratelli,
tirò fuori dalla tasca alcune arance e cominciò a farle volteggiare: perché era l’unica
cosa che egli sapesse fare.
Fu solo in quell’istante che Gesù Bambino sorrise e cominciò a battere le mani in
braccio alla Madonna.
E fu verso quel monaco che la Vergine tese le braccia, lasciandogli tenere per un
po’ il bambinello.
Paulo Coelho