XXVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – A 4 Ottobre 2020

In Te contempliamo la vita
Signore Gesù, Pietra angolare,
in te contempliamo la vita, buona e bella,
che il regno del Padre genera nel mondo.
In te contempliamo la pienezza di umanità
a cui tutti possiamo aspirare
e, anzi, a cui ognuno di noi è chiamato.
Insegnaci a dare spazio al Regno di Dio,
energia vitale, amore in atto,
cardine di tutta la storia del mondo:
possa germogliare in noi, possa trasformarci,
possa irradiarsi da noi. Amen.
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Orari delle celebrazioni domenicali
San Giorgio: sab. sera 18.30; domenica 9.30
Paviola: 11.00
Lobia: sab. sera 19.00; domenica 11.00
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Sabato 10 ottobre ore 9.30 a San Giorgio
Consiglio Pastorale Unitario
Su proposta del Vescovo, prima di iniziare tutte le attività di gruppo,
si rifletterà su queste due domande
a) che cosa abbiamo imparato in questo tempo, soprattutto nel campo
della fede?
b) quali urgenze ci sembrano prioritarie, soprattutto nel campo della fede?

OTTOBRE MISSIONARIO

Siamo invitati ad accogliere e fare nostro il tema – significativo e pertinente
al tempo che stiamo vivendo – proposto dalla Chiesa italiana, alla luce del
Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale (GMM):
TESSITORI DI FRATERNITÀ “Eccomi, manda me” (Is. 6,8)
Anche la nostra Chiesa di Vicenza fa proprio questo appello e sollecita tutte
le comunità cristiane a ripartire con “immaginazione creativa” senza lasciarci
prendere dallo smarrimento o dallo scoraggiamento, perché noi siamo «vento
del Suo Spirito» e pertanto affidiamo alla Provvidenza di Dio anche questo
drammatico e insolito tempo, sapendo che potremo “uscire” – con l’energia
dello Spirito – speriamo più forti, forse rinnovati, ma comunque cambiati
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Alcune nuove disposizioni liturgico pastorali (Vicenza, 22 settembre 2020)
+ L’impiego di cori e cantori, durante le funzioni religiose o in occasione di eventi
di natura religiosa, «è possibile, purché i componenti mantengano una distanza
interpersonale laterale di almeno un metro e almeno due metri tra le eventuali file
del coro e dagli altri soggetti presenti.
+ Le offerte siano raccolte secondo modalità che garantiscano il distanziamento
e il rispetto delle norme igienico sanitarie (per esempio attraverso contenitori
collocati agli ingressi o in altro luogo idoneo oppure con apposite borse per la
questua; si consiglia di effettuare la raccolta dopo la comunione).
In ogni caso si eviti di affidare la raccolta ai ragazzi.
+Possono essere messi a disposizione i foglietti per la Messa e gli avvisi
parrocchiali, chiedendo ai fedeli di portare a casa il proprio.
+ Potrà essere presente un numero limitato di ministri che prestano il servizio
all’altare, garantendo il distanziamento e il rispetto delle norme igienico sanitarie.
+ È possibile, e viene incoraggiata, la ripresa delle attività formative e ricreative
in parrocchia (catechesi, associazioni, gruppi, ecc.).
Per le attività con i minori ci si dovrà attenere alle Linee orientative per la ripresa
dei percorsi educativi con minori, elaborate dall’Ufficio Giuridico della CEI, con
relativa modulistica (Il Patto di Corresponsabilità)
mons. Lorenzo Zaupa – Vicario Generale – Il Cancelliere vescovile don Enrico Massignani
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UN GRAZIE AI VOLONTARI
I volontari di accoglienza svolgono un servizio prezioso per la comunità.
Vi chiediamo nei loro confronti spirito di collaborazione: non stanno
imponendo atteggiamenti e comportamenti frutto della loro fantasia.
In chiesa si entri con la mascherina che copra bocca e naso e si igienizzino
le mani, poi si occupino i posti assegnati. Non esiste in chiesa:” Quello
è il mio banco”. La sistemazione da parte dei volontari è per evitare
che ci siano “incroci” di persone in movimento.
Al termine della celebrazione proviamo a uscire ordinatamente.
Grazie per la vostra collaborazione!

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La vita è come una partita in cui ciascun giocatore sfrutta come
meglio può le carte che gli sono toccate. Chi insiste a giocare
non con le carte che ha ricevuto, ma con quelle a cui sostiene
di aver diritto, è destinato a fallire nella vita. Non ci viene chiesto
se vogliamo giocare. Su questo non c’è scelta, tutti devono
partecipare. Sta a noi decidere come. (Anthony De Mello)

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«Peggio di questa crisi,
c’è solo il dramma di sprecarla»

(Francesco, Omelia di Pentecoste, 31 maggio 2020)

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Il funerale della volpe (Gianni Rodari)
Una volta le galline trovarono la volpe in mezzo al sentiero.
Aveva gli occhi chiusi, la coda non si muoveva. – È morta, è morta –
gridarono le galline. – Facciamole il funerale.
Difatti suonarono le campane a morto, si vestirono di nero e il gallo andò
a scavare la fossa in fondo al prato. Fu un bellissimo funerale
e i pulcini portavano i fiori. Quando arrivarono vicino alla buca
la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutte le galline.
La notizia volò di pollaio in pollaio. Ne parlò perfino la radio,
ma la volpe non se ne preoccupò. Lasciò passare un po’ di tempo, cambiò
paese, si sdraiò in mezzo al sentiero e chiuse gli occhi.
Vennero le galline di quel paese e subito gridarono anche loro:
– È morta, è morta! Facciamole il funerale.
Suonarono le campane, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare
la fossa in mezzo al granoturco. Fu un bellissimo funerale e i pulcini
cantavano che si sentivano in Francia. Quando furono vicini alla buca,
la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutto il corteo.
La notizia volò di pollaio in pollaio e fece versare molte lacrime.
Ne parlò anche la televisione, ma la volpe non si prese paura per nulla.
Essa sapeva che le galline hanno poca memoria e campò tutta la vita facendo
la morta.
E chi farà come quelle galline vuol dire che non ha capito la storia.