CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA 2020 IN DIRETTA RADIO E TV

Domenica delle Palme e della Passione del Signore (5 aprile)

Alle ore 9: Celebrazione presieduta dal Vescovo Beniamino a Monte Berico (Diretta su Radio Oreb, TVA e TeleChiara).

Alle ore 10: don Antonio, dalla chiesa di San Giorgio

Alle ore 11: Celebrazione presieduta da Papa Francesco.(Tv 2000 can. 28)

 

Giovedì Santo (9 aprile)

Alle ore 18: Papa Francesco presiede la Santa Messa nella Cena del Signore; .(Tv 2000 can. 28)

Alle ore 20: il Vescovo Beniamino presiede la Santa Messa a Monte Berico (diretta su Radio Oreb e

TeleChiara).

 

Venerdì Santo (10 aprile) Giorno di digiuno e astinenza.

Alle ore 15: Celebrazione della Passione del Signore presieduta dal Vescovo Beniamino, a Monte Berico

(Diretta su Radio Oreb e TeleChiara).

Alle ore 18: Celebrazione della Passione del Signore, presieduta da papa Francesco;

Alle ore 21: Via Crucis, presieduta da papa Francesco. .(Tv 2000 can. 28)

 

Sabato Santo (11 aprile) Questo è un giorno particolare dove regnano il silenzio e l’assenza di celebrazioni.

Alle ore 21: Veglia pasquale, presieduta da papa Francesco. .(Tv 2000 can. 28)

Alle ore 21: il Vescovo Beniamino presiede la Veglia Pasquale a Monte Berico (Diretta su Radio Oreb e

TeleChiara).

 

Domenica di Pasqua (12 aprile)

Alle ore 9: il Vescovo Beniamino presiede la Santa Messa del giorno, a Monte Berico (Diretta su Radio

Oreb, TVA e TeleChiara).

Alle ore 10: don Antonio, dalla chiesa di San Giorgio

Alle ore 11: Papa Francesco presiede la Santa Messa del giorno in San Pietro e poi impartisce la

Benedizione “Urbi et Orbi”. .(Tv 2000 can. 28)

 

Lunedì dell’Angelo (13 aprile)

Alle ore 9: il Vescovo Beniamino presiede la Santa Messa, a Monte Berico (Diretta su Radio Oreb e TVA).

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COME VIVERE LA MESSA VIA RADIO O TV? (Istruzioni per l’uso)

Si assiste alla diretta “COME SE FOSTE IN CHIESA”, con la massima devozione e il massimo

raccoglimento possibile.

Si chiede a tutta la famiglia di partecipare o, per lo meno, di favorire la partecipazione degli altri.

Si aiutano gli anziani a trovare la diretta. Molti ormai hanno Whatsapp e quindi internet.

1- Interrompere in anticipo le altre attività per avere il tempo di prepararsi.

L’attenzione non si improvvisa!

2- Escludere fonti di possibile disturbo (Tv, cellulari, …ecc)

3- Vestirsi adeguatamente anche a festa. Uscireste di casa in pigiama?

4- Rispondere alle formule liturgiche ad alta voce. Soprattutto se si è da soli.

5- Partecipare ai canti. Sei stonato? Ora non ti criticherà nessuno.

6- Non potendo fare la comunione sacramentale, fai la comunione spirituale.

7- Condividere con i propri familiari cosa nella Messa ci ha parlato.

 

Settimana Santa: le indicazioni alle comunità cristiane e ai preti della diocesi

Le schede per la preghiera in famiglia

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DIOCESI DI VICENZA ORDINARIATO

Prot. Gen. 81 /2020

Emergenza coronavirus:

disposizioni della Diocesi di Vicenza 2 aprile 2020

In considerazione del perdurare dell ’emergenza sanitaria in atto,

le disposizioni vescovili date con decreto del 9 e 10 marzo u.s

(Prot. Gen. 63-64/2020) e valide fino al 3 aprile, rimangono in vigore

fino a nuova comunicazione. Continuiamo con pazienza e senso di

responsabilità la nostra preparazione alla Pasqua.

Vicenza, 2 aprile 2020

(Mons. Lorenzo Zaupa ~vicario generale)- (Il Cancelliere vescovile ( don Enrico Massignani)

 

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Alla luce delle disposizioni della Santa Sede (Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti), degli Orientamenti della Conferenza Episcopale Italiana, nonché delle indicazioni delle Autorità civili, il Vescovo di Vicenza mons. Beniamino ha inviato una lettera a tutti i preti e i fedeli della Diocesi contenente le indicazioni per vivere la Settimana Santa con impegno e generosità.

Alle Comunità cristiane della Diocesi di Vicenza e ai loro Pastori

 

Carissime e Carissimi,

la Pasqua si sta avvicinando e la situazione sanitaria non mostra segni di

miglioramento. Le Autorità civili hanno confermato, per la nostra sicurezza, le

limitazioni a ogni forma di incontro e assembramento. Ci poniamo una domanda più

che legittima: possiamo comunque “celebrare la Pasqua”? Come è avvenuto per tutta

la Quaresima, ci è offerta l’opportunità di vivere recuperando la dimensione familiare

della Pasqua. Anche il popolo d’Israele in esilio, privato del tempio, non si è perso

d’animo e ha affidato ai genitori la celebrazione della Pasqua, così anche noi

dovremmo imparare a celebrare nelle case, stretti attorno alla Parola. In famiglia,

possiamo ricordare gli ultimi giorni della vita di Gesù, unendo alle sue le nostre

sofferenze, fatiche, speranze. La nostra sarà una partecipazione attiva e spirituale

alle sofferenze di Cristo e alla sua resurrezione.

Ci conforta sapere che Gesù, come si è fatto vicino al dolore di Lazzaro, Marta e

Maria, così si rende prossimo a ciascuno di noi, ai nostri cari, a quanti si spendono

per la nostra salute, a quanti ci proteggono, e scioglie “le nostre bende”, perché

riprendiamo la vita in libertà. Gesù ci libera non dalla morte, ma nella morte attraverso

la sua resurrezione. Guardiamo a questi eventi dolorosi con la speranza suscitata da

Gesù: “Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me non morirà in eterno” (Gv 11).

Tutti noi coltiviamo il desiderio di celebrare al meglio le prossime feste pasquali con

impegno e generosità. Per questo, offro alcuni suggerimenti semplici per preparare

il nostro cuore e i momenti di preghiera che vogliamo vivere. “Dove vuoi che

prepariamo per celebrare la Pasqua?” (Mt 26,17) chiedono i discepoli a Gesù.

Anche in queste condizioni, non vogliamo assistere alla Pasqua, ma celebrarla.

 

In questa prospettiva condivido con voi alcuni suggerimenti:

 

  • Prepariamo in casa un angolo della preghiera semplice e dignitoso,

con qualche segno che ci aiuti: la Bibbia, una candela, un’icona…; anche chi

è solo, viva la preghiera con cura perché il Padre, che vede “nel segreto”,

accoglie sempre le nostre suppliche.

  • Anche se a distanza, la partecipazione alle trasmissioni radiofoniche e

          televisive esprima un profondo e sincero desiderio di vivere la “comunione

spirituale” e di ricevere il perdono: anche a casa, si può fare il segno della

croce, ci si può inginocchiare, si può stare in piedi o seduti, a seconda dei

momenti celebrativi… .

  • Non potendo ricorrere facilmente al sacramento della Riconciliazione, ricordo

che è possibile ottenere il perdono dei peccati, anche gravi, attraverso una

          preghiera di pentimento sincero (il Confesso a Dio onnipotente, l’Atto di

dolore, l’Agnello di Dio…) e il proposito di ricevere quando possibile

l’assoluzione sacramentale (cfr. Catechismo della Xsa Cattolica, nn. 1451-1542).

  • Vi invito a vivere l’essenziale e il senso dei riti della Settimana Santa con

l’aiuto delle schede di preghiera in famiglia, disponibili qui di seguito

o Domenica delle Palme

o Giovedì Santo

o Venerdì Santo

o Veglia famigliare nella notte di Pasqua e Benedizione del pasto il

giorno di Pasqua

INDICAZIONI per la Veglia famigliare nella notte di Pasqua

 

Nella preghiera e nelle celebrazioni, sentiamoci in comunione e portiamo

       nel cuore le persone reali: i piccoli, i giovani, gli anziani, i genitori,

le persone sole, le comunità di religiosi e religiose, gli ospiti delle case di cura

e di riposo… .

  • In questa Settimana, possiamo telefonare ad amici e parenti, per uno

          scambio di auguri, per una parola di vicinanza e di speranza e non

          dimentichiamoci di chi è solo.

  • Ricordiamoci di chi ha perduto il lavoro o la possibilità di guadagnare

con le proprie attività il necessario per vivere (operai, artigiani, circensi…).

Non dimentichiamo chi ha redditi limitati (pensionati, immigrati…).

Qualche gesto di solidarietà è un buon modo di celebrare la Pasqua,

nella fede della vita che ricomincia.

Vi ricordo nella mia preghiera e vi auguro una buona preparazione alla Pasqua.

 

✠ Beniamino Pizziol Vescovo di Vicenza